Recensione: Stilly Smith e il segreto della Villa – Federica Di Iesu

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Titolo: Stilly SMith e il segreto della Villa

Autore: Federica Di Iesu

Pubblicazione: Self publishing luglio 2017

Sinossi: Silvia, per gli amici Stilly, è una brillante e solare ragazza, dai capelli rossi come il sole al tramonto e gli occhi blu come un cielo sereno. Le sue giornate sono scandite dal suo blog dedicato all’amore e dal lavoro nella cappelleria di Beatrice, anziana donna ebrea, sua grande amica e confidente. Ama leggere, scrivere e perdersi tra le pagine dei libri in un’avventurosa realtà parallela. Quest’estate, però, sarà la vita reale che regalerà a lei e alla sua famiglia magiche emozioni. Orfana di entrambi i genitori vive in una delle più belle ville del grossetano con l’amorevole nonno e il cugino Nicholas. Dal 1820, Villa delle Farfalle, è teatro di un ballo in costume d’epoca e i preparativi fervono. Tutto deve essere al massimo dello splendore, e per l’occasione arriverà l’esperta restauratrice Irene con l’apprendista Martina, per donare nuovo lustro agli affreschi di alcuni saloni, custodi di inaspettati segreti che verranno alla luce grazie a una valigia che conserva oggetti dall’aspetto innocuo, ma in realtà saranno importanti tasselli di un particolare puzzle che si comporrà fino all’ultima pagina.

 

Come sempre Federica Di Iesu non delude le aspettative.

In questo nuovo romanzo l’autrice ci trascina ancora una volta nei meandri di romanticissimi misteri da risolvere, complotti da sventare, in un appassionante intreccio di eventi passati e coincidenze presenti, il tutto sempre alimentato dal girl power che contraddistingue da sempre i romanzi della Di Iesu.

Questa volta è Silvia, per gli amici Stilly, a tenere le redini della storia, ospitandoci nella sua favolosa casa in Toscana.

La Villa delle Farfalle è una famosa tenuta di campagna, poco fuori Grosseto, che appartiene alla famiglia Mussi da generazioni.

Boschi, parchi, laghi, corridoi con statue e saloni affrescati con dipinti magnifici, gli scenari che fanno da sfondo a questa splendida storia.

Stilly è una ragazza dai modi gentili, scaltra e amorevole.

 

Una ragazza acqua, sapone e birra…

 

Una donna che ha dovuto affrontare la difficoltà emotiva di crescere senza i genitori, morti entrambi in un tragico incidente. La sua forza vitale e la sua energia però la rendono una persona di sani principi e assolutamente umile. La sua ricchezza economica non ha nulla a che fare con la ricchezza d’animo che ha nel cuore.

 

Ogni volta che apre un libro, perde la cognizione del tempo e del luogo in cui si trova, per sentirsi assorbita da un vortice in ci le righe e le parole si accavallano fino a dissolversi, divenendo, per assurdo, una realtà parallela più viva della dimensione che tutti chiamano “vita vera”.

 

La sua vita trascorre mite tra le sfarzose mura della biblioteca di famiglia, di cui detiene gelosamente le chiavi, il blog che gestisce e dove sfodera ottimi consigli sentimentali e il negozio di Beatrice, anziana signora a cui lei è molto affezionata e che le ha permesso di imparare molto sulla creazione di splendidi cappelli.

Una favola dolce e affascinante si staglia all’orizzonte del lettore che si appresta a leggere questo nuovo romanzo.

In occasione del restauro di alcuni affreschi, il nonno di Silvia, il signor Fernando Mussi, ha ingaggiato la miglior restauratrice: Irene.

Esatto! Proprio la nostra cara Irene, la vivacissima archeologa che abbiamo avuto il piacere di conoscere nei precedenti romanzi. Ad accompagnarla in questa interessante sfida è Martina, emozionata all’idea di dimostrare alla sua titolare quanto possa valere la sua collaborazione.

Il quadro si completa con la presenza del giovane e affascinante Nicholas, cugino di Silvia e anche lui residente nella villa, che attira sin dal primo istante le attenzioni della timida Martina.

In poco tempo siamo già impegnati a dare un senso alle strane coincidenze che si accavallano e si fondono tra le linee di una romantica e tenera storia d’amore.

Le vite dei giovani si intrecciano come viticci rigogliosi e questa volta anche Stilly, da sempre alla ricerca di un amore d’altri tempi, dovrà rassegnarsi a un cuore che non sente ragioni.

A condire con sapori accesi l’estate a casa dei Mussi infatti, non saranno solo le nuove ma anche le vecchie, anzi, vecchissime conoscenze che rifioriranno inaspettatamente.

Cosa si nasconde dietro quegli strani oggetti rinvenuti dentro la valigia?

E perché la cara amica Beatrice, sembra nascondere qualcosa proprio a lei? Il rinomato taccuino di Stilly, da cui non si allontana mai, si riempie di appunti precisi e dettagliati e poco alla volta le riveleranno la giusta chiave per comprendere non solo i segreti che si celano da anni all’interno delle mura della sua casa, ma anche per capire chi si nasconde dietro quegli strani biglietti anonimi che le sono stati recapitati.

Lo stile è come sempre lineare e scorrevole. L’immaginazione del lettore viene magistralmente accompagnata dalla mano dell’autrice che sa dipingere, ancora una volta, uno scenario da sogno, regalando un degno lieto fine da favola.

Un romanzo assolutamente consigliato per chi ha voglia di sognare, godendosi il gusto originale del mistero.

 

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