Recensione: Per fortuna ho scelto te (per cambiare il mondo) – Emma Chiaia

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Titolo: Per fortuna ho scelto te (per cambiare il mondo)

Autore: Emma Chiaia

Pubblicazione: self publishing marzo 2017

Sinossi: Hai mai pensato al tuo futuro, e al futuro del pianeta in cui vivi? Sì, certo, ma per quale motivo dovresti perderci tempo? D’altronde, cosa potresti fare, da solo e senza risorse, per cambiare qualcosa, per diventare la voce di chi la pensa come te?
Sara, giovanissima studentessa, la pensa esattamente così, eppure è proprio a lei che Laura ha affidato la missione di trovare la Scheggia Madre e impedire così che un mondo ostile prenda il sopravvento su un futuro ideale e bellissimo.
Ma chi è Laura? Possibile che l’abbia contattata sul serio da un universo
parallelo, spostato nel tempo? È tutto troppo confuso, eppure…
Eppure una speranza deve esserci, e Sara deve combattere per questo.
Come, però, ancora non lo sa.

Dall’autrice best seller di Galateo Amoroso Per Giovanissime, un romanzo intenso, coinvolgente, capace di penetrare nella mente e scardinare i pregiudizi. Per un Mondo Futuro, che chiede aiuto per realizzarsi nella sua versione più felice.

 

Per fortuna ho scelto te (per cambiare il mondo) è il primo romanzo di Emma Chiaia. Un esperimento riuscito perfettamente.

La semplicità e la dolcezza con cui riesce a toccare il cuore del lettore, trasformandolo e svegliandolo da un torpore della cui prigionia non ci rendiamo neanche conto, lascia del tutto sbalorditi.

La delicatezza di una favola, che piano piano si insinua nell’inconscio accompagnandone in superficie la forza emotiva.

Sara e Laura, due giovani ragazze molto simili eppure così diverse.

Sara, studentessa delle superiori con una vita infelice, chiusa nella sua solitudine. Una ragazza qualunque, relegata in un angolo di mondo. Non conosce suo padre, non sa perché non è lì con lei, né perché non gli sia mai interessato vederla crescere. Sua madre è una donna in continua ricerca di un amore e di un affetto che la faccia sentire ancora desiderabile. Aggrappata a quel trucco di apparenza che la permetta di sembrare abbastanza giovane e affascinante. In cerca di qualcuno che possa cicatrizzare quella ferita che sanguina da quando il padre di sua figlia l’ha lasciata sola. Un disegno, quello della vita di Sara, tracciato con i toni sbiaditi del grigio, tra differenze cromatiche appena percepibili.

Sara cresce da sola, lotta da sola, corre da sola. La corsa riesce a farla sentire viva, serena, scacciando, a ogni falcata, tutto il brutto della sua vita.

Al capo opposto del mondo, in un tempo indefinito, Laura vive la sua vita tra i cuscini dorati dell’armonia. Nel mondo dei sogni, in una realtà quasi utopica per quanto desiderabile. Eppure… se solo ci togliessimo quel filtro nero davanti agli occhi, vedremmo quanti colori la natura ha creato, e sono lì, pronti a esplodere come fuochi d’artificio.

Laura esprime i colori del mondo attraverso le note del suo oboe, strumento che le consente di arrivare ai cuori degli ascoltatori più lontani. Anche al cuore di Sara.

Quando le due ragazze si conoscono, Sara non sa ancora quanto il legame con quella strana ragazza le sarà prezioso per capire se stessa e il suo ruolo.

La vita di Laura si pone come uno specchio che ci rimanda un’immagine opposta a quella di Sara. L’amore dei suoi genitori, un padre affidabile e amorevole, una madre presente e affettuosa. Un perfetto equilibrio che non ha mai smesso di cullarla.

La mia infanzia è stata come un lunghissimo bacio.

 

Ma non sempre il bello è così limpido come sembra; l’ombra dell’insicurezza, la paura dell’instabilità scorre anche dentro l’animo più spensierato.

Sara vive un’esperienza che solo a pochissimi eletti è consentito, toccando con mano il futuro che tutti, bene o male, desideriamo. In compagnia di Laura e dei suoi genitori, Sara capisce che un futuro roseo è possibile solo se nel presente si fa qualcosa di concreto per renderlo realizzabile. La bellezza della natura, l’armonia di tutti gli esseri viventi è in grave pericolo finché ci saranno troppi sogni e poche azioni.

Il destino è affidato alle cosiddette schegge; frammenti di un disegno meraviglioso che ha bisogno di ricostruirsi attraverso opere di bene, utili alla salvaguardia del pianeta.

Ognuno ha il suo ruolo: Laura, Alison, Giampiero, Sara, Federico… tutti noi.

Ognuno deve dare il suo contributo affinché le schegge si riuniscano per garantire, al mondo futuro desiderato di poter rimanere in vita.

 

Per Sara non è affatto semplice capire cosa le viene chiesto, quale sia il suo ruolo. Affidarle il compito di cercare la Scheggia Madre, a parer suo, è stato un brutto scherzo da parte della sua amica. Lei che non si è mai reputata in grado di superare la sottile linea della normalità, chiusa in un anonimato e incapace di poter cambiare il corso degli eventi.

Ma poi, quello strano messaggio che, in modo criptico, la sua amica le ha rivelato, si fa strada dentro di lei, silenzioso, mordace e insistente. Lei deve fare qualcosa. Lei può fare qualcosa!

Piano piano la consapevolezza del suo potenziale, anche solo la forza di volontà per lottare a difesa di qualcosa a cui tiene davvero, la conduce nella giusta strada per influenzare. Esatto, influenzare, spronare, motivare, guidare, spingere chi ha meno coraggio di lei a farsi forza, a unire le voci per condurre insieme e a gran voce una battaglia che interessa tutti.

Gli ostacoli sono fatti per essere superati, sconfitti, spianando la strada verso la conquista di una coscienza collettiva. Perché la felicità cosmica deve essere guadagnata, azione per azione.

Sara capisce solo alla fine che la fiducia in lei riposta era dovuta a una conoscenza di se che lei ancora non aveva. Bisogna credere in se stessi per muovere il mondo. Bisogna sfidare la vocina interiore che in molti di noi ci porta a credere di non esser capaci di fare la differenza.

Salvare l’ecosistema di una delimitata zona verde della sua città è una piccola azione ma serve ad allineare l’influsso positivo dell’universo.

E il messaggio che Emma Chiaia ci ha voluto regalare con questo romanzo, arriva forte e chiaro. Ognuno di noi è una scheggia, ognuno di noi può rivelarsi una Scheggia Madre, basta volerlo, basta rimboccarci le maniche e lottare con le unghie e con i denti, per guadagnarci un futuro migliore.

#ciseianchetu, #azionifelici e #nelmondofuturo diventano urlo di battaglia non solo per Sara ma per tutti noi, sia come lettori che come protagonisti della nostra vita. Una vita che ha bisogno del nostro sostegno per migliorarsi e migliorarci.

Non siamo solo esseri caduti per caso su questa terra, ma schegge, pezzi di un tutto che deve essere ricostruito, un magnifico disegno della Natura, dipinto, pennellata su pennellata, sulla enorme tela dell’Universo.

Un profondissimo libro che ci aiuta a capire quanto il silenzio e l’inerzia siano le cause maggiori del male, della rovina. Pensare in grande, agire anche con poco, non può far male.

Una goccia non disseta la terra ma una pioggia può dare vita alle foreste.

E allora, ci sei anche tu? Sei pronto alla tua azione felice?

L’autrice ci ha donato questo messaggio, come Laura con il suo oboe, ci ha ispirato. Ora tocca a noi dar ragione alla sua fiducia.

Siamo chi vogliamo essere, né più né meno di quello. Spettatori o attori?

A voi la scelta!

 

 

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