Recensione: Il condominio della signora Lia (seconda edizione) – Emma Lee Bennett

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In occasione della pubblicazione della seconda edizione del romanticissimo new romance di Emma Lee Bennett, Il condominio della signora Lia, ci tengo a riproporre la mia recensione.

Per chi non l’avesse ancora letto, questa è un’ottima occasione per correre ai ripari!!!

 

Titolo: Il condominio della signora Lia (seconda edizione)

Autore: Emma Lee Bennett

Pubblicazione: Self-publishing 28 Aprile 2017

Sinossi: Una storia diversa, un’ambientazione inusuale, una potente intensità di passioni sfumate di intriganti toni erotici per un romanzo che invade il cuore e non lo lascerà più.
In una piccola cittadina italiana, fredda e innevata, in cui ancora aleggia il profumo dell’antico borgo d’altri tempi, la vita cambia per gli abitanti della palazzina dallo stile classico di proprietà dell’anziana Lia, regalando loro un Natale indimenticabile.
Incidenti notturni all’interno del condominio danno inizio alle vicende che avranno come protagonisti la saggia e dolce Lia, l’attraente donnaiolo Luca, l’ingenua e semplice Stella, l’affascinante pediatra Stefano, la mamma single Giulia, lo spensierato Gabriele, la donna in carriera Grazia, la malinconica Roberta, il duro poliziotto Alessio, l’imprenditore Leonardo, l’eterea Sara.
Equivoci e drammi narrati con attenzione a emozioni e sentimenti, amori e passioni irrazionali insaporite da sfumature erotiche piacevoli, segnano il ritmo della vita dei personaggi e invaderanno il cuore senza lasciarlo più.

“La potenza devastante che mi aveva intrappolato nelle pagine della trilogia del Duca di Northcliff, serie d’esordio di Emma Lee Bennett, ha ancora una volta esasperato il mio cuore in questo suo secondo romanzo.In realtà non posso negare di aver provato una certa ansia nell’inoltrarmi in una lettura tanto diversa da quella del Duca. Sarà per il periodo storico in cui era ambientato, o per lo stile che mi ricordava la forza e l’arguta ironia tipicamente “austeniana”, ma temevo di lasciarmi trasportare da un insano e ingiustificato pregiudizio su un Romance contemporaneo.Ma già dalla prima pagina ogni dubbio era dissolto e ogni timore dissipato.Ne Il condominio della signora Lia, la nostra autrice ci fa vivere una storia completamente diversa, immersa in una realtà moderna, ma ugualmente forte e travolgente” (dal blog daydreamingreviews.it).

“Leggere Emma Lee Bennett è sempre una garanzia, non delude mai, il suo modo semplice ma intricato nello scrivere porta il lettore a sentirsi parte della storia.Questo è un libro che quando lo finisci e lo chiudi ti ritrovi a fare un respiro profondo per cercare di assimilare tutte le emozioni prepotenti che ti entrano dentro e che ti lasciano solo molti giorni dopo aver letto la parola fine” (da NewBookinkblog).

“Un originale romanzo e un’emozionante storia corale!” dal blog Storie di notti senza luna.

L’autrice è disponibile presso: Profilo FB https://www.facebook.com/emmalee.bennett.96

Pagina Autrice FB https://www.facebook.com/www.emmaleebennett/

Gruppo Lettrici FB “L’angolo di Emma Lee Bennett”

 

La potenza devastante che mi aveva intrappolato nelle pagine della trilogia del Duca di Northcliff, serie d’esordio di Emma Lee Bennett, ha ancora una volta esasperato il mio cuore in questo suo secondo romanzo.

In realtà non posso negare di aver provato una certa ansia nell’inoltrarmi in una lettura tanto diversa da quella del Duca. Sarà per il periodo storico in cui era ambientato, o per lo stile che mi ricordava la forza e l’arguta ironia tipicamente austeniana, ma temevo di lasciarmi trasportare da un insano e ingiustificato pregiudizio su un Romance contemporaneo.

Ma già dalla prima pagina ogni dubbio era dissolto e ogni timore dissipato.

Ne Il condominio della signora Lia, la nostra autrice ci fa vivere una storia completamente diversa, immersa in una realtà moderna, ma ugualmente forte e travolgente.

Chiusi nel calore di un condomino, conosciamo ancora una volta tante personalità legate ad altrettanti protagonisti.

E benché sia da considerare un’accurata premura dell’autrice, l’elencare in prefazione tutti i loro nomi, ritengo che la narrazione lineare e chiara sia stata ampiamente esaustiva, non necessitando una singola volta la sua consultazione. In breve impariamo a conoscere ognuno di quei protagonisti che con la prepotenza dell’amore, con l’invadenza della rabbia, si stampano nella nostra memoria.

La signora Lia, prima di tutto. Anziana proprietaria dello stabile dai tempi in cui, con il suo adorato marito Fernando, detto Nando, avevano deciso di mettere in affitto gli appartamenti liberi.

Il tempo aveva fatto il resto, rendendo quell’edificio la culla di una grande famiglia allargata.

Rimasta vedova e con i figli ormai adulti e lontani dalla casa natale, Lia Ferretti, ha trovato negli inquilini del suo condominio nuovi amici e buone compagnie. I suoi consigli amorevoli, le sue doti perspicaci e la sua inguaribile bontà l’hanno resa sin da subito non solo un’ottima padrona di casa ma soprattutto una “mamma” per gli inquilini più giovani. Come Luca Argenti, proprietario di un ristorante e rinomato Don Giovanni. Il suo carattere goliardico mette in mostra un atteggiamento distaccato rispetto a qualsiasi legame sentimentale. Ma Lia sa benissimo che nel cuore del giovane si cela un bisogno inappagato di trovare l’anima gemella che possa dar pace alla sua anima e riempire la sua vita.

Sullo stesso piano vivono i coniugi Magni: Sara e Leonardo Magni. Lui, uomo d’affari che ama il suo lavoro ma anche la sua viziata moglie. Una coppia assai strana, in cui quello che più li lega sembra essere la devozione del marito nei confronti di una donna capricciosa, incapace di amare veramente, ma desiderosa solo di essere compiaciuta con preziosi doni, calata alla perfezione in quel ruolo di moglie ricca e snob, lontana anni luce da emozioni come l’empatia e la generosità. Una etichetta allo stato puro, che non si scompone davanti alle tragedie che non la investono personalmente, ossessionata solo dal desiderio di veder realizzato il suo sogno di madre, ma in verità incapace di comprenderne appieno la più grande qualità richiesta.

Per questo Sara non si fa scrupoli ad attirare nella sua rete il povero Stefano Salvini, giovane pediatra che, invaghito dalle avance impietose della donna, non si avvede subito dei suoi loschi piani. Lei vuole un figlio e se non sarà il suo marito reticente a darglielo, il bel pediatra tanto avvenente e affabile sarà sicuramente un’ottima alternativa.

Ma nel condominio tutti, tranne Stefano, capiscono le intenzioni di Sara e la timida e riservata sorella di Stefano, Stella che cerca di metterlo in guardia.

La giovane ragazza porta con se il fantasma di una storia finita male. Un amore in cui aveva investito tutta se stessa fino a veder crollarsi addosso la cruda verità di un tradimento. Un tradimento, per di più, con una donna che il suo uomo era sul punto di sposare. La sua inesperienza e il suo carattere mite avevano reso il dolore ancora più difficile da superare, ma la luce ottimista che regala il suo sguardo la rendono ancora una donna unica e speciale. La sua bellezza spiazzante, il suo animo fragile ma di una dolcezza disarmante la fanno oggetto di attenzioni non solo di Gabriele Marazzi, anche lui giovane avvezzo a relazioni brevi e senza grossi coinvolgimenti emotivi, ma soprattutto di Luca.

Nello stesso condomino vivono anche Giulia Colucci, ragazza madre scappata dalla sua famiglia per mettere in salvo il suo piccolo e amatissimo Francesco e Alberto Timperi, scontroso professore universitario, vedovo e divorato dal rancore che lo ha allontanato dai suoi figli.

Il reticolo di personaggi che colmano le pagine di questo romanzo però non si limita solo ai condomini del palazzo. Le numerose figure che via via si legano a loro ne regalano una complessa ma linearissima cornice.

Come sempre nelle opere della Bennett la lunghezza della storia non è mai pesante, mai noiosa, alternando pathos e mistero, intrighi e complotti a momenti dolcissimi, teneri istanti di compassione e favolosi attimi d’amore.

La scoperta di sentimenti così travolgenti brucia come un braciere sulla nostra pelle gelata, sciogliendo gli animi come ghiacciai sommersi dalla lava.

Siamo completamente travolti dalla passione dei cuori che si avvedono, dopo il torpore, della bellezza che li circonda, dell’amore che li aspetta, della speranza che li accoglie.

Il dolore, la rabbia, la frustrazione si accavallano al tormento del piacere come fossimo sulle montagne russe. Inermi ci lasciamo guidare dalle parole sofisticate, ma prive di parossismo lessicale, che ci conducono come una guida sicura ed esperta nelle vite di chiunque metta piede nel condominio.

«Non ho di questi preconcetti. E se una cosa deve farmi soffrire, pazienza. Vuol dire che è così che deve andare».

 

 

La baciò ancora, e quel momento non ebbe più un inizio e una fine, perché scorreva con naturalezza, diventando infinito e breve al tempo stesso; e i due amanti percepivano una pace appagante, al di là del piacere fisico, come se non fosse la prima volta che stavano assieme.

Le scene erotiche sono descritte con la delicatezza e la sensualità di un poeta. Versi sublimi che accarezzano l’anima e solleticano i sensi come il pennello di un pittore esperto su una tela bianca, in attesa di diventare un’opera d’arte.

La realtà si sfracellò intorno, la stanza si spezzettò come una pagina strappata in mille frammenti di carta, l’aria si sminuzzò in particelle invisibili, e il vuoto li circondò. Rimasero loro, solo loro e la potenza del piacere furibondo che esprimeva un amore indistruttibile.

 

Fu commozione, felicità, sicurezza, quiete, limpidezza, pienezza. Gli occhi sempre lì, saldi, fermi, fissi a divorarsi l’anima. Sì, sarebbe stato per sempre. Ora ne erano certi.

 

A passo veloce e con l’impetuosità di una lettura travolgente e trascinante arriviamo alle ultime pagine. Il cuore sereno per un finale meritato, soddisfatti per una giustizia dovuta, ci apprestiamo a chiudere questo nuovo splendido romanzo con la pace dei sensi.

Ma esperienza fa virtù, o almeno così dovrebbe essere, perché tratto tipico della Bennett è quello di sovvertire, un attimo prima che tutto finisca, il prevedibile lieto fine.

Come un dolce dolore, un delicato bacio ferale, siamo obbligati ad affacciarci a quella piccola ma indimenticabile finestra sul futuro, lasciandoci sorridere e piangere contemporaneamente, riportandoci con i piedi per terra.

L’amore non sempre regala vita, spesso accade che tanto si arrivi ad amare, altrettanto si possa cadere in un oblio di buio insormontabile. Tutto ciò è il prezzo di un amore vero, passionale, impetuoso, che può donare aria come bloccare il respiro.

Ci si può chiedere se il prezzo pagato sia valso il sogno vissuto, ma quando si arriva a quel punto, ormai si sa, non si può tornare indietro. Il ricordo di ciò che abbiamo amato e perso, vive e ci spezza ogni giorno come se fosse sempre il momento dell’addio.

Amare ci trasforma, ci cambia, ci rafforza, ma può sempre distruggerci.

In conclusione sono qui, con lo sguardo perso, offuscato dal velo delle lacrime e con il cuore esposto a cercar di mostrarvi quanto questa storia possa esser considerata un altro capolavoro della Bennett, che la conferma, ancora una volta, nuovo talento della letteratura nostrana.

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