Recensione: Ricordati di sognare – Rachel Van Dyken

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Ricordati di sognare #c1Titolo: Ricordati di sognare (Ruin) –  Serie Ruin  # 1

Autore: Rachel Van Dyken

Pubblicazione: Ed. Nord 2015

Sinossi: Per due anni, è come se non avessi vissuto; ero persa in un baratro di dolore, da cui credevo non sarei più riemersa. Poi ho incontrato Wes Michels. Lui è il raggio di sole che ha squarciato le tenebre della mia esistenza, la luce che mi ha ridato la speranza e la forza di ricominciare. Mi sono affidata ciecamente a lui, anche quando tutti mi dicevano di non farlo: Wes è troppo ricco, troppo impegnato a diventare la nuova stella del football e, soprattutto, troppo corteggiato per rimanere fedele a una ragazza come me. Non sanno quanto si sbagliano. Non conoscono il suo cuore e sono all’oscuro del suo segreto. Su una cosa però avevano ragione: non avrei dovuto innamorarmi di lui. Ho paura che, se resterò ancora una volta sola, sprofonderò di nuovo nel baratro. Perché adesso so che ogni giorno passato con Wes potrebbe essere l’ultimo…
Letto, riletto, commentato e consigliato da legioni di fan in tutto il mondo, Ricordati di sognare è un romanzo struggente e carico di speranza. Perché quella fra Kiersten e Wes è una storia d’amore unica come ogni storia d’amore, e universale come solo le grandi storie d’amore sanno essere.

Recensionemod

Quando, durante la lettura di un libro, ti rendi conto che non riesci più a distinguere le parole scritte, come se un velo fosse stato steso sulle pagine e senti un pizzicore precedere una lacrima, allora vuol dire che quello che stai leggendo è più di un libro. È un’esperienza, un dono, un insegnamento.

Quando poi alla prima lacrima se ne aggiungono altre e sei obbligato a tirar su col naso per non rovinare la carta o il display dell’e-reader, allora è proprio il caso di dire che ciò che hai davanti, anche se sbiadito da un momento di debolezza emotiva, è una delle più belle esperienze che si possano fare seduti comodamente su una poltrona.

Perché leggere è anche questo.

Poterci calare nelle intricate vite dei personaggi e lasciare che i loro pensieri, le loro paure, le loro ansie, diventino nostre. Le custodiamo, le odiamo, le amiamo e ne rimaniamo sopraffatti come se di punto in bianco non stessimo più leggendo la vita di perfetti estranei, ma la nostra, ipotetica, immaginaria esistenza.

E se il nostro destino ci avesse messo davanti a situazioni del genere? Avremmo avuto il coraggio di reagire come ha fatto Wes? Avremo superato le nostre paure come Kiersten?

Andiamo con ordine.

Il romanzo è basato sul doppio PoV dei due protagonisti. Kiersten, una ragazza di 18 anni al suo primo anno di università. Per la verità la conosciamo proprio dalla sua prima sera nel dormitorio scolastico. Un incubo, il solito, la sveglia in piena notte e la sua nuova compagna di stanza, Lisa, corre preoccupata per averla sentita urlare.

Kiersten non si fa molti problemi a presentarsi come una ragazza timida, impacciata, spaventata e sofferente. La perdita dei suoi genitori e il successivo periodo passato a chiudersi nel suo scuro e doloroso sconforto, in una località tanto piccola da non risultare su tutte le cartine geografiche, l’hanno resa una persona spenta, piena di ansie che combatte con antidepressivi.

Lo zio, cercando di spronarla a vivere, l’ha convinta ad iscriversi ad un college lontano da casa. Uscire, incontrare gente nuova, tornare a vivere è l’unica cura per la sua nipotina.

 

«Sei una bambina. Esci, vatti a prendere una birra… una sola, però. Sfuggi alla morte; loro non ce l’hanno fatta, ma tu puoi. Corri nuda per lo studentato. Fa’ qualcosa. Qualsiasi cosa è meglio che restare a fissare il soffitto come hai fatto negli ultimi due anni.»

 

Una nipotina, Kiersten che non ha mai baciato un ragazzo, tanto meno tastato gli addominali di nessuno. Eppure quello è il momento decisivo.

Otto! Sono otto le fasce addominali di quel ragazzo contro cui si abbatte involontariamente.18134249

Lui è Weston Michels, quarterback della squadra di football del campus, suo referente e ovviamente, bello da mettere i brividi.

Non sappiamo subito cosa stia succedendo a Wes perché il suo segreto è così pauroso da tenerselo ben stretto. Ma qualcosa non va.

Soprattutto sembra assurdo che un ragazzo come lui, con la sua fama, la sua bellezza, la sua ricchezza rimanga così attratto da una matricola così semplice me Kiersten.

Il punto è che Kiersten, il piccolo, dolce e innocente agnellino è tutto fuorché semplice.

L’attrazione tra i due avvampa in pochi giorni, ma l’ombra di un futuro che non potrà avverarsi tiene Weston con i piedi per terra.

Il loro rapporto nasce come una bellissima amicizia, facendoli camminare sul sottile, pericoloso filo della friend-zone.

 

«Voglio di più», sussurrò, e io sentii il suo fiato caldo sfiorarmi l’orecchio. «Vorrò sempre di più, con te. Ma…» Sospirò e mi tese la mano. «Mi accontenterò di essere tuo amico, se l’offerta è ancora valida.»

Con le farfalle nello stomaco, gli strinsi la mano. Quel sorriso illuminava il mio mondo. Mi faceva dimenticare il passato e allo stesso tempo mi faceva provare di nuovo angoscia e paura. Tentai di sottrarmi, ma lui me lo impedì.

 

Il loro passato, i dolori che li hanno accompagnati negli anni sembrano a volte degli ostacoli, a volte aiuti. Perché il dolore che Wes legge nello sguardo di Kiersten è proprio quello che lui avrebbe voluto far scivolar via  dal cuore di suo fratello.

Con lui non è riuscito ma ora ha un’anima pura, innocente da salvare.

Amicizia e attrazione però non vanno proprio d’amore e d’accordo e per entrambi sembra sempre più difficile non chiedere di più.

La sofferenza che si legge in Wes è devastante e va oltre un passato di dolore, ma aggredisce il presente minando fortemente il futuro. Quando non si è in grado di poter lottare si prova ad abbassare le difese, lasciando che il destino si faccia beffe della propria condizione.

Straziante, lancinante, dolorosissima, acuta e disarmante la lotta interiore di questo giovane ragazzo che solo conoscendo e riconoscendo l’amore della sua vita, sa che un giorno dovrà dirle addio, lasciarla andare e sperare che possa trovare la felicità tra le braccia di qualcun’altro.

 

«Quindi, mi pare di capire che non saranno più due settimane?»

Wes deglutì. Mi guardava fisso negli occhi, come alla ricerca di qualcosa. Quando parlò, gli tremava la voce: «Facciamo così, ti darò tutto il tempo che ho».

«Tutto il tempo che hai?» L’osservai, non capivo perché la mettesse in quel modo. «Non credi che sarà tanto?»

 

Perché Kiersten non capisce, non sa, non può comprendere i suoi discorsi. Ma può far buon uso di quelle perle di saggezza che lui le offre, per superare le sue ansie, per riprendere in mano la sua vita e lottare per un futuro felice. Lei può permetterselo e scopo di Wes, fosse anche l’ultima cosa che fa in vita sua, è proprio quello di spazzare via i mostri che annebbiano la mente di quella che ormai non può più negarlo, è la ragazza che ama.

A far da stupenda cornice oltre la coinquilina di Kiersten, Lisa, anche Gabe. Il tipico ragazzaccio tutto tatuaggi e con una lunga lista di donne che sono passate sotto le sue lenzuola, ma allo stesso tempo una persona eccezionale. Un amico unico e raro che prende Kiersten sotto la sua ala.

 

Gabe scoppiò a ridere. Non lo trovavo attraente, ma in lui c’era qualcosa di rassicurante. Sentivo che avrei potuto chiamarlo di notte e chiedergli di guidare quattro ore per riportarmi a Bickelton, e lui avrebbe accettato senza batter ciglio, offrendomi pure un caffè lungo la strada. Non avevo mai avuto accanto una persona così. E l’idea mi piaceva.

 

Un tesoro speciale anche per Wes, diventando presto anche il suo più caro amico.

Tra loro  quattro nascerà un legame tanto forte da rendere qualsiasi ostacolo un semplice dosso di sabbia. Come uno scudo che si fa forte davanti alle insidie, la loro squadra si terrà  stretta, premurosa, sincera.

Quando Gabe scopre il segreto di Wes, fa di tutto per aiutare i suoi più cari amici a trascorrere del tempo come se fosse tutto normale, custodendo però nel proprio cuore, il dolore per un male così crudele e ingiusto.

Ma per quanto si cerchi di tenere le persone a cui si vuole più bene, lontane da preoccupazioni, il dolore, la cruda verità viene sempre a far capolino con infida baldanza.

E il dolore, la paura di Wes diventano anche il dolore e la paura di Kiersten.

Può la forza del battito del cuore della tua amata bastare al tuo, minacciato e sotto scacco, per continuare a battere e spingere con tanta forza da far indietreggiare anche il nemico più pericoloso?

Può la vita donare vita?

Chi, in fin dei conti, può dire di aver salvato l’altro?

 

Intrecciò le dita alle mie, mi prese la mano e la premette contro il suo petto. «Ovunque io sia, qualsiasi cosa stia facendo, che sia vivo o morto, giovane o vecchio, il mio cuore sarà sempre accanto al tuo. Ogni volta che senti il tuo cuore battere, sono io che ti chiamo. E tu rispondi. Siamo noi due che parliamo, comunichiamo, uniti in questo legame. Insieme, Kiersten. Siamo noi due insieme. Ci potrebbero essere momenti in cui il tuo cuore dovrà battere anche per il mio… e tu dovrai resistere, anche per me. Io farò lo stesso per te. Uno di noi due resisterà sempre per l’altra.

 

Come ho detto prima, questo libro è stato un insegnamento, un’esperienza vissuta a pieno.

Il dono di un’emozione talmente profonda da rimanere per sempre incagliata nell’animo.

 

2 Risposte

  1. Allora chi ti ha consigliato questo libro ci ha proprio preso eh? 😉

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